 |
PREMESSA
Il
presente Regolamento
è stato scritto a più mani con la partecipazione di
studenti, docenti e genitori durante l'a.s. 1999-2000
avendo come punto di riferimento lo Statuto
delle studentesse e degli studenti (D.P.R. n. 249/98).
Fino
a tale data le regole in vigore nella scuola italiana
si rifacevano alle norme disciplinari risalenti agli
anni venti (prima dell’avvento della Repubblica,
della Costituzione e degli Organi di partecipazione
democratica nati negli anni settanta).
Lo
Statuto del ’98 è venuto a sanare la contraddizione evidente di
questa situazione.
Nel
frattempo il sistema scolastico italiano ha
abbandonato la struttura centralizzata in vigore dalla
nascita dello Stato unitario: dal 1 settembre 2000 le
scuole sono diventate autonome nelle scelte
organizzative, didattiche, finanziarie, contabili:
anche le Regole interne, pertanto, vengono
definite dalle singole istituzioni .
Il
percorso originale seguito dalla nostra scuola,
all’interno del progetto S.O.S. (Student Oriented
School) che ha interessato una ventina di istituti
superiori in Italia, ha previsto che tali regole non
fossero riscritte solo da pochi membri del Consiglio
d’Istituto, ma, attraverso un lavoro durato un anno,
da gruppi di studenti, genitori, docenti, con passaggi
anche nelle classi per raccogliere pareri, proposte,
correzioni.
Questo
Regolamento vuole così lanciare un messaggio un po’ a tutti: è
possibile uscire dalla logica della separatezza tra
componenti scolastiche, è possibile un dialogo tra
generazioni che porti a stipulare un patto, un contratto tra diversi: non è facile, ma noi
vogliamo andare in questa direzione. Alla base del
“patto”, ovviamente, sta la convinzione, più
volte espressa dalle parti, che le regole debbano
valere per tutti, studenti, docenti, non docenti,
genitori.
Ora
il cammino è quasi terminato. Per il momento, perché
sarà sempre possibile, per la scuola
dell’autonomia, rivedere, almeno annualmente, le sue
Regole.
Di
questo testo faranno parte integrante anche i
documenti aggiuntivi previsti (regolamenti di classe,
degli spazi attrezzati, del Comitato studentesco,
procedure attuative) secondo modalità che comunque
dovranno vedere la partecipazione attiva e
responsabile delle componenti scolastiche.
I
due documenti vengono presentati in correlazione anche
dal punto di visto grafico: gli articoli dello Statuto sono collocati a sinistra; il Regolamento a destra, con
eccezione delle pagine riservate alle tabelle
| Statuto |
Regolamento |
|
Art.
1 - Vita della comunità scolastica
1.
La scuola è luogo di formazione e di
educazione mediante lo studio, l'acquisizione
delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza
critica.
2.
La scuola è una comunità di dialogo, di
ricerca, di esperienza sociale, informata ai
valori democratici e volta alla crescita della
persona in tutte le sue dimensioni. In essa
ognuno con pari dignità e nella diversità dei
ruoli, opera per garantire la formazione alla
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo
studio, lo sviluppo delle potenzialità di
ciascuno e il recupero delle situazioni di
svantaggio, in armonia con i principi sanciti
dalla Costituzione e dalla Convenzione
internazionale sui diritti dell'infanzia, fatta
a New York il 20 novembre 1989, e con i principi
generali dell'ordinamento italiano.
3.
La comunità scolastica, interagendo con
la più ampia comunità civile e sociale di cui
è parte, fonda il suo progetto e la sua azione
educativa sulla qualità delle relazioni
insegnante studente, contribuisce allo sviluppo
della personalità dei giovani, anche attraverso
l'educazione alla consapevolezza e alla
valorizzazione della identità di genere, del
loro senso di responsabilità e della loro
autonomia individuale e persegue il
raggiungimento di obiettivi culturali e
professionali adeguati all'evoluzione delle
conoscenze e all'inserimento nella vita
attiva.
4.
La vita della comunità scolastica si
basa sulla libertà di espressione, di pensiero,
di coscienza e di religione, sul rispetto
reciproco di tutte le persone che la compongono,
quale che sia la loro età e condizione, nel
ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e
culturale. |
PARTECIPAZIONE
DEGLI STUDENTI ALLA VITA DELLA SCUOLA
(estratto
del Regolamento del Comitato Studentesco)
Assemblea
di classe
·
La richiesta scritta contenente l’o.d.g.,
va presentata ai docenti interessati almeno 3
giorni prima. La programmazione deve prevedere
una rotazione tra le materie.
·
Monte ore: 16 in orario scolastico; senza
limiti al pomeriggio.
Assemblea
di istituto
·
E' l'assemblea di tutti gli studenti,
convocata in auditorium in due/tre articolazioni
per ragioni di sicurezza.
·
L'assemblea ordinaria è fissata nella
prima settimana di ottobre con o.d.g.:
presentazione liste studenti per il Consiglio
d'Istituto;
presentazione candidati alla Consulta
provinciale.
·
Le altre assemblee vanno richieste almeno
5 giorni prima alla presidenza presentando l'o.d.g.
scritto.
·
L’eventuale partecipazione alle
assemblee di persone esterne esperte sui temi
affrontati va segnalata preventivamente alla
Giunta Esecutiva insieme all’o.d.g.
·
Possono richiedere un'assemblea generale
i 4 rappresentanti nel C.d.I. o i rappresentanti
di 10 classi.
·
Il Comitato studentesco si impegna ad
elaborare un regolamento per la gestione delle
assemblee generali e lo aggiorna annualmente.
·
Monte ore: 16 (assemblee di Istituto o
altre attività generali promosse dal Comitato
Studentesco); senza limiti al pomeriggio.
Assemblea
di area
·
In alternativa alle assemblee di classe,
sempre all’interno del monte ore, può essere
richiesta una assemblea di area: per fascia
(terze, quarte, ecc.) o per indirizzo.
·
La richiesta va presentata in presidenza
5 giorni prima e firmata da tutti i
rappresentanti delle classi interessate.
Comitato
Studentesco
·
E' costituito dall'insieme dei
rappresentanti di classe che vengono eletti
entro il primo mese dall'inizio delle lezioni.
·
La prima riunione ordinaria viene
convocata dalla presidenza subito dopo le
elezioni. Le altre convocazioni avvengono su
richiesta dei rappresentanti del C.d.I. o dei
rappresentanti di almeno 10 classi.
·
Il Comitato studentesco aggiorna
annualmente la sua struttura organizzativa.
·
Monte
ore:16(attività/incontri/commissioni-Comitato
Studentesco); senza limiti al pomeriggio. |
|
Art.
2 – Diritti
1.
Lo studente ha diritto ad una formazione
culturale e professionale qualificata che
rispetti e valorizzi, anche attraverso
l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia
aperta alla pluralità delle idee. La scuola
persegue la continuità dell'apprendimento e
valorizza le inclinazioni personali degli
studenti, anche attraverso una adeguata
informazione, la possibilità di formulare
richieste, di sviluppare temi liberamente scelti
e di realizzare iniziative autonome.
2.
La comunità scolastica promuove la
solidarietà tra i suoi componenti e tutela il
diritto dello studente alla riservatezza.
3.
Lo studente ha diritto di essere
informato sulle decisioni e sulle norme che
regolano la vita della scuola.
4.
Lo studente ha diritto alla
partecipazione attiva e responsabile alla vita
della scuola. I dirigenti scolastici e i
docenti, con le modalità previste dal
regolamento di istituto, attivano con gli
studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di
loro competenza in tema di programmazione e
definizione degli obiettivi didattici, di
organizzazione della scuola, di criteri di
valutazione, di scelta dei libri e del materiale
didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una
valutazione trasparente e tempestiva, volta ad
attivare un processo di autovalutazione che lo
conduca ad individuare i propri punti di forza e
di debolezza e a migliorare il proprio
rendimento.
5.
Nei casi in cui una decisione influisca
in modo rilevante sull'organizzazione della
scuola gli studenti della scuola secondaria
superiore, anche su loro richiesta, possono
essere chiamati ad esprimere la loro opinione
mediante una consultazione; analogamente negli
stessi casi e con le stesse modalità possono
essere consultati gli studenti della scuola
media o i loro genitori.
6.
Gli studenti hanno diritto alla libertà
di apprendimento ed esercitano autonomamente il
diritto di scelta tra le attività curricolari
integrative e tra le attività aggiuntive
facoltative offerte dalla scuola.
Le
attività didattiche curricolari e le attività
aggiuntive facoltative sono organizzate secondo
tempi e modalità curricolari e le attività
aggiuntive facoltative sono organizzate secondo
tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di
apprendimento e delle esigenze di vita degli
studenti. |
La
componente studentesca nei lavori di
elaborazione del presente Regolamento ha
ritenuto opportuno sottolineare i seguenti
diritti:
1.
Tutti
gli studenti hanno diritto al rispetto della
vita culturale e religiosa della Comunità
alla quale appartengono con particolare
riferimento alle minoranze
etnico-culturali-religiose.
2.
Nell’ambito
degli scambi culturali organizzati dalla scuola
vanno promosse
iniziative
di accoglienza e attività finalizzate allo
scambio tra le diverse culture.
3.
La scuola garantisce ambienti e strutture
adeguate agli studenti portatori di handicap.
4.
La
scuola promuove un servizio di assistenza
psicologica sia per i singoli studenti che per
i gruppi, in accordo con il Comitato genitori,
compatibilmente con le risorse disponibili.
5.
La
scuola s’impegna ad acquisire una
strumentazione tecnologica adeguata e ne promuove
l’utilizzo consapevole e l’accesso regolato
da parte degli studenti.
6.
Gli
studenti hanno diritto ad utilizzare gli spazi
della scuola al fine di svolgere iniziative
associative autonome secondo le modalità
previste da regolamenti e convenzioni.
7.
Lo studente ha diritto alla riservatezza
della propria vita personale e scolastica. Il
trattamento dei suoi dati può avvenire
all’interno o all’esterno previo il suo
consenso.
8.
Lo studente ha diritto ad una valutazione
trasparente e tempestiva (il termine di massima
fissato è di 15 giorni; ulteriori
specificazioni potranno essere previste dai
regolamenti di classe).
9.
Gli studenti hanno diritto ad essere
informati in maniera efficace e tempestiva su
tutto ciò che avviene all’interno
dell’istituto ed in particolare su ciò che
può avere conseguenze dirette sulla loro
carriera.
10.
Gli studenti hanno diritto ad esprimere
la propria opinione su tutte le decisioni
importanti relative all’organizzazione della
scuola. Devono quindi essere posti nelle
condizioni di poter discutere collettivamente e
consapevolmente delle proposte formulate dalle
altre componenti, di poterne formulare a loro
volta e di concorrere alle decisioni finali
(secondo le modalità previste dal Regolamento
del Comitato studentesco, dal Piano
dell’Offerta Formativa e dalle leggi vigenti).
11.
Le norme del regolamento devono essere
fatte conoscere e devono essere rispettate da
tutte le componenti scolastiche: a tal fine
copia del Regolamento va consegnato a tutti, studenti, docenti, non docenti.
|
|
Art.
2 - Diritti (continua)
7.
Gli studenti stranieri hanno diritto al
rispetto della vita culturale e religiosa della
comunità alla quale appartengono. La scuola
promuove e favorisce iniziative volte alla
accoglienza e alla tutela della loro lingua e
cultura e alla realizzazione di attività
interculturali.
8.
La scuola si impegna a porre
progressivamente in essere le condizioni per
assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita
integrale della persona e un servizio educativo
didattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e
integrative, anche mediante il sostegno di
iniziative liberamente assunte dagli studenti e
dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di
situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché
per la prevenzione e il recupero della
dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli
ambienti, che debbono essere adeguati a tutti
gli studenti anche con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata
strumentazione tecnologica;
f)
servizi di sostegno e promozione della salute e
di assistenza psicologica.
9.
La scuola garantisce e disciplina nel
proprio regolamento l'esercizio del diritto di
riunione e di assemblea degli studenti, a
livello di classe, di corso e di istituto.
10.
I regolamenti delle singole istituzioni
garantiscono e disciplinano l'esercizio del
diritto di associazione all'interno della scuola
secondaria superiore, del diritto degli studenti
singoli e associati a svolgere iniziative
all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di
locali da parte di studenti e delle associazioni
di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole
favoriscono inoltre la continuità del legame
con gli ex studenti e con le loro associazioni. |
PARTECIPAZIONE
DEI GENITORI ALLA VITA DELLA
SCUOLA
(estratto dal
Regolamento del Comitato genitori)
Comitato
genitori
1)
Vi partecipano di diritto i genitori
eletti come rappresentanti di classe e nel
Consiglio d’istituto. Si raduna, di norma,
l’ultimo sabato del mese non festivo.
Il
Comitato non ha scopi di lucro, è indipendente,
apartitico, democratico e persegue fini
educativi.
2)
Gli scopi
del Comitato sono:
a)
favorire la collaborazione tra scuola e
famiglie;
b)
contribuire alla annuale stesura del
Piano dell’Offerta Formativa esprimendo gli
orientamenti delle famiglie;
c)
superare le difficoltà che dovessero
insorgere nella gestione delle iniziative
programmate;
d)
partecipare con rappresentanti dei
genitori a gruppi di studio per affrontare
problemi della scuola;
e)
supportare i genitori del Consiglio
d’istituto;
f)
assicurare
un coordinamento e un’organizzazione ai
rappresentanti di classe.
3)
Organi
del Comitato genitori:
a)
Il
Comitato Esecutivo:
costituito da 9 genitori + i rappresentanti in
Consiglio d’istituto viene eletto
dall’Assemblea generale e gestisce i fondi
raccolti per attuare le iniziative di cui al
punto c) di seguito riportato.
b)
Al suo interno il Comitato Esecutivo
elegge: Presidente, Vicepresidente,
Tesoriere, Segretario.
c)
Promuove iniziative quali:
corsi,
conferenze, pubblicazioni, mostre;
il
servizio psicologico nel limite dei fondi
disponibili.
4)
Assemblea generale
Aperta
a tutti i genitori della scuola viene convocata,
almeno due volte all’anno.
Nel
1° quadrimestre
viene convocata entro 30 giorni dalle elezioni
dei Rappresentanti
di classe, affronta i problemi emergenti nella
scuola, nomina l’Esecutivo, formula proposte
per la revisione del Regolamento
e l’organizzazione dei genitori.
Nel
2° quadrimestre
affronta i problemi della scuola e avanza
proposte da inserire nel Piano dell’Offerta
Formativa dell’anno successivo.
|
|
Art. 3 -
Doveri
1.
Gli studenti sono tenuti a frequentare
regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente
agli impegni di studio.
2.
Gli studenti sono tenuti ad avere nei
confronti del capo d'istituto, dei docenti, del
personale tutto della scuola e dei loro compagni
lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono
per se stessi.
3.
Nell'esercizio dei loro diritti e
nell'adempimento dei loro doveri gli studenti
sono tenuti a mantenere un comportamento
corretto e coerente con i principi di cui
all'articolo 1.
4.
Gli studenti sono tenuti ad osservare le
disposizioni organizzative e di sicurezza
dettate dai regolamenti dei singoli
istituti.
5.
Gli studenti sono tenuti ad utilizzare
correttamente le strutture, i macchinari e i
sussidi didattici e a comportarsi nella vita
scolastica in modo da non arrecare danni al
patrimonio della scuola.
6.
Gli studenti condividono la
responsabilità di rendere accogliente
l'ambiente scolastico e averne cura come
importante fattore di qualità della vita della
scuola. |
ASSENZE,
RITARDI, PERMESSI
(prassi
della scuola sintetizzata dal Comitato di
presidenza)
NORME
GENERALI
·
Ingresso
studenti:
è consentito a partire da 10 minuti prima
dell’inizio delle lezioni.In caso di brutto
tempo, è consentito l’accesso all’atrio
dalle ore 8.00.
·
Riconoscimento:
tutti gli studenti devono essere in possesso
dell’apposito tesserino da esibire a richiesta
di docenti o personale della scuola.
·
Esterni:
per potere accedere all’interno
dell’istituto, devono consegnare un documento
di identità e ritirare un apposito
lasciapassare.
ASSENZE
·
Giustificazione:
tutte le assenze vanno giustificate il giorno
successivo in classe; per assenze superiori a
cinque giorni dovute a malattia è
obbligatoria la presentazione del certificato
medico.
RITARDI
·
Giustificazione:
il ritardo, ammesso non oltre le ore 9.10
(inizio seconda ora), viene annotato
dall’insegnante sul registro e deve essere
giustificato il giorno successivo. Fanno
eccezione i ritardi documentati dovuti ai mezzi
di trasporto.
USCITE
ANTICIPATE
·
Autorizzazioni:
debitamente motivate (con carattere di
necessità), sono autorizzate soltanto nelle due
ultime ore di lezione
·
Richieste:
devono essere consegnate prima delle ore 8.20 in
portineria; le
richieste vidimate devono essere ritirate presso la stessa portineria durante
il primo intervallo.
·
“Ore
buche”
terminali:
uscite anticipate senza preavviso possono essere
autorizzate solo per i maggiorenni. Per i
minorenni viene fatta obbligatoriamente la
comunicazione alle famiglie il giorno
precedente.
·
Indisposizioni:
gli studenti che per indisposizione necessitano
di tornare a casa, possono telefonare dalla
vicepresidenza e lì attendere l’arrivo dei
genitori; per nessun motivo gli studenti possono
allontanarsi dalla scuola senza autorizzazione.
·
LIMITAZIONI: sono ammessi 4 ritardi o
uscite anticipate, adeguatamente motivate, al
quadrimestre. L’uscita anticipata non può
essere autorizzata nella stessa giornata in cui
sia stato concesso un permesso di entrata in
ritardo. Per chi va oltre questi limiti, vedi
TABELLA A1.
VISITE
MEDICHE
·
In questi casi, entrate e uscite sono
autorizzate in deroga ai limiti previsti sopra,
se documentate con prenotazione prima o
certificato dopo la visita.
·
Permessi per terapie ripetute e
prolungate devono essere richiesti e certificati
anticipatamente.
GESTIONE
INFORMATIZZATA DEL REGISTRO
·
Libretto: per i minorenni il libretto
deve riportare nel retro di copertina la firma
autografa di uno dei genitori (o di chi ne fa le
veci).
·
Ogni pagina del libretto consegnata in
classe a “giustificazione” deve avere
riportato nel retro l’etichetta con il codice
a barre corrispondente (Assenza o
Uscita/Ritardo) per permettere la rilevazione da
parte della segreteria. |
|
Art. 4
– Disciplina
1.
I regolamenti delle singole istituzioni
scolastiche individuano i comportamenti che
configurano mancanze disciplinari con
riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3,
al corretto svolgimento dei rapporti all'interno
della comunità scolastica e alle situazioni
specifiche di ogni singola scuola, le relative
sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e
il relativo procedimento, secondo i criteri di
seguito indicati.
2.
I provvedimenti disciplinari hanno
finalità educativa e tendono al rafforzamento
del senso di responsabilità ed al ripristino di
rapporti corretti all'interno della comunità
scolastica.
3.
La responsabilità disciplinare è
personale. Nessuno può essere sottoposto a
sanzioni disciplinari senza essere stato prima
invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna
infrazione connessa al comportamento può
influire sulla valutazione del profitto.
4.
In nessun caso può essere sanzionata,
né direttamente né indirettamente, la libera
espressione di opinioni correttamente
manifestata e non lesiva dell'altrui
personalità.
5.
Le sanzioni sono sempre temporanee,
proporzionate alla infrazione disciplinare e
ispirate, per quanto possibile, al principio
della riparazione del danno. Esse tengono conto
della situazione personale dello studente a cui
è sempre offerta la possibilità di convertirle
in attività in favore della comunità
scolastica.
6.
Le sanzioni e i provvedimenti che
comportano allontanamento dalla comunità
scolastica sono sempre adottati da un organo
collegiale.
7.
Il temporaneo allontanamento dello
studente dalla comunità scolastica può essere
disposto solo in caso di gravi o reiterate
infrazioni disciplinari, per periodi non
superiori ai quindici giorni.
8.
Nei periodi di allontanamento deve essere
previsto, per quanto possibile, un rapporto con
lo studente e con i suoi genitori tale da
preparare il rientro nella comunità
scolastica.
9.
L'allontanamento dello studente dalla
comunità scolastica può essere disposto anche
quando siano stati commessi reati o vi sia
pericolo per l'incolumità delle persone. In tal
caso la durata dell'allontanamento è
commisurata alla gravità del reato ovvero al
permanere della situazione di pericolo. Si
applica, per quanto possibile, il disposto del
comma 8.
10.
Nei casi in cui l'autorità giudiziaria,
i servizi sociali o la situazione obiettiva
rappresentata dalla famiglia o dallo studente
sconsiglino il rientro nella comunità
scolastica di appartenenza, allo studente è
consentito di iscriversi, anche in corso d'anno,
ad altra scuola.
11.
Le
sanzioni per le mancanze disciplinari commesse
durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla
commissione di esame(…). |
INFRAZIONI,
PROCEDURE, SANZIONI: QUADRO DI RIFERIMENTO
Alla
luce del comma 1 dell'art. 4 dello Statuto
riportato nella pagina a fianco, i gruppi che
hanno elaborato il presente Regolamento
hanno analizzato le situazioni ricorrenti nelle
infrazioni proponendo degli schemi di
riferimento così articolati:
·
infrazioni; comportamenti scorretti;
·
tappe graduali previste per arrivare alle
sanzioni;
·
chi accerta l'infrazione e interviene;
·
modalità delle procedure.
Ne
sono così nate le 4 TABELLE che sintetizzano il
lavoro fatto e che vengono riportate nelle
pagine seguenti.
REGOLAMENTO
DI CLASSE
Tutto
ciò che non è previsto specificatamente dalle
presenti Regole
viene rimandato al Regolamento
che ogni classe è tenuta a formalizzare per
iscritto a inizio d’anno.
LE
SANZIONI ALTERNATIVE
Una
novità tra le più significative dello Statuto
contenute nel comma 5 dello stesso art. 4, è la
possibilità per lo studente di convertire una
sanzione "in attività in favore della
comunità scolastica".
Le
proposte richiamate nella seguente tabella
vogliono essere semplici esempi che i Consigli
di classe potranno migliorare, arricchire,
integrare.
SANZIONI
ALTERNATIVE
|
|
Servizi
alla classe
|
-
rimessa
in ordine al termine delle lezioni
-
vigilanza
nella classe durante gli intervalli
-
(altro
indicato dal consiglio di classe)
|
|
Servizi
alla scuola |
-
pulizie/rimessa
in ordine di parti della scuola
-
pulizia
pomeridiana dei giardinetti con attrezzatura fornita dalla scuola
-
aiuto
per l’apertura pomeridiana della biblioteca
-
(altro
indicato dal Consiglio d’istituto)
|
|
Riparazione
del danno |
|
|
Lavori
di ricerca e approfondimento
|
|
|
TABELLA
A 1 – INFRAZIONI NON GRAVI, FACILMENTE
ACCERTABILI,
INDIVIDUALI: FREQUENZA
REGOLARE |
|
ASSENZE
/ RITARDI
|
RITARDI
- al
rientro da intervalli o ai
cambi d’ora
|
|
=
|
=
|
|
|
IL
CONSIGLIO DI CLASSE (docenti, 2 genitori,
2 studenti)
|
-
costituisce,
comunque, la sede più appropriata in
cui vanno individuati i percorsi per
il recupero dei comportamenti
scorretti. Quanto previsto di seguito,
va letto come articolazione dei
consigli non come un loro svuotamento;
-
nomina
l’ Organo di Disciplina (OD);
-
integra
il Regolamento per le voci che gli
competono, in particolare per le voci
che riguardano i ritardi al
rientro dagli intervalli, le assenze
strategiche, le mancanze di rispetto
nei confronti degli altri, la pulizia
degli ambienti.
|
|
|
TABELLA
A 2 – INFRAZIONI NON GRAVI, FACILMENTE
ACCERTABILI, INDIVIDUALI: RISPETTO PERSONE
E STRUTTURE
|
-
Insulti/volgarità
-
interventi
di disturbo reiterato durante le lezioni
-
danneggiamenti
cose d’altri
-
uso
del cellulare durante le lezioni
=
|
-
pulizia
ambienti
-
danni
volontari di modesta entità alle
attrezzature
-
scritte
su muri,
porte, banchi
-
norme
di sicurezza negli spazi attrezzati
=
|
|
|
|
|
|
PROCEDURE
RELATIVE A TABELLE A 1 e A 2
|
|
I
DOCENTI
|
|
IL
TUTOR
|
|
ORGANO
DI DISCIPLINA (1 docente, 1 genitore,1
studente) (*)
-
convoca
lo studente interessato
-
decide
la sanzione
alternativa
-
informa
dettagliatamente
la famiglia
-
accerta
che la sanzione venga applicata
-
richiede
la convocazione del Consiglio di
classe quando ritiene che il caso lo
meriti per la situazione specifica o
anomala o in caso di infrazioni
diffuse e frequenti nella classe
-
l'OD
viene eletto durante il 1° Consiglio
di classe successivo alle elezioni dei
rappresentanti.
|
(*)
In caso di mancanza di disponibilità da parte
dei genitori,
nelle classi quarte e quinte gli studenti
nell’OD diventano due. |
|
TABELLA
B - INFRAZIONI DISCIPLINARI GRAVI,
INDIVIDUALI: RISPETTO PERSONE E STRUTTURE
|
-
violenza
fisica e verbale
-
furto
-
termini
gravemente offensivi a sfondo
razzistico o discriminatorio
-
lancio
di oggetti con gravi conseguenze a
cose e/o persone
-
introduzione
di alcolici e/o sostanze stupefacenti
-
violazione
delle norme di sicurezza negli
spazi attrezzati con gravi
conseguenze
-
danneggiamento
rilevante ad attrezzature e strutture
-
recidività:
infrazioni non gravi che si ripetono
dopo due sanzioni già applicate
|
|
=
Si
attua immediatamente la seguente
procedura:
|
|
IL
PRESIDE
|
IL
CONSIGLIO DI CLASSE
(docenti,
2 rappresentanti studenti, rappresentanti
genitori) decide
|
|
|
TABELLA
C – INFRAZIONI DISCIPLINARI NON GRAVI
SANZIONABILI CON “MULTA”
|
|
Non
rispetto del divieto di fumare all'interno
della scuola (Legge n. 584/75)
|
|
All'accertamento
dell'infrazione viene comminata
un’ammenda.
Il
Consiglio d'istituto garantisce la
possibilità di accedere ad alcune aree al
coperto per i fumatori (pagoda e altri
spazi con protezione in muratura già
presenti in Istituto).
Per
i trasgressori del divieto di fumo il
Consiglio di Istituto stabilisce:
-
l'entità
delle sanzioni;
-
chi
è abilitato a emettere tali sanzioni;
-
le
sanzioni ulteriori per chi non
ottempera al pagamento della multa
(aumento della sanzione pecuniaria e/o
ricorso a sanzioni ulteriori);
-
le
procedure per i ricorsi all'OG.
|
|
NOTE
A)
Devono,
ovviamente, venire sanzionati tutti i
trasgressori (non solo gli studenti,
ma anche il personale docente e non
docente).
B)
I
fondi raccolti saranno inseriti nel
bilancio dell'Istituto col vincolo di
essere utilizzati per il diritto allo
studio, per interventi di prevenzione,
per iniziative proposte dal
Comitato studentesco o per la manutenzione
e/o l'acquisto di nuove pagode o simili.
---------------------------------------------
C)
Il Consiglio di Istituto nella
seduta del 09.04.2001 ha stabilito quanto
segue:
>
entità
della sanzione: £. 10.000
>
la
sanzione viene assegnata dal Preside su
segnalazione scritta di:
|
|
|
TABELLA
D 1 – INFRAZIONI DISCIPLINARI COLLETTIVE
|
|
ASSENZE
COLLETTIVE
DI
UN GIORNO
palesemente immotivate |
ASTENSIONE
COLLETTIVA
DALLE
LEZIONI
con presenza a scuola |
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Gli
studenti hanno diritto ad intervenire
nel merito della programmazione
didattica di Istituto e di Consiglio
di Classe (art. 2, comma 4 dello Statuto):
è in queste sedi che si possono, ad
esempio, avanzare proposte di spazi
autogestiti dagli studenti
opportunamente programmati nel corso
dell’anno scolastico.
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Gli
studenti dispongono di un pacchetto
orario mensile per attività
assembleari (vedi pag. 3) e nel P.O.F.
è possibile programmare anche
giornate
con attività diversificate
(lavori di gruppo, assemblee, ecc.)
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Le
assenze collettive di 1 giorno o
l’astensione collettiva dalle
lezioni si presentano come infrazioni
gravi qualora, per la non adeguata
rilevanza culturale e sociale delle
attività realizzate, non possano
essere riconosciute come interne a un
percorso di formazione alla
cittadinanza (Statuto, art.1) venendo così manifestamente ad incidere sulla
qualità dell’offerta formativa
dell’Istituto.
In
tal caso il singolo Consiglio di Classe
(nella sua fase collegiale) o il Consiglio
di Istituto, nei casi particolarmente
gravi, potrà effettuare una ridefinizione
della programmazione.
Tale
ridefinizione non potrà mai, comunque,
configurarsi come provvedimento di tipo
disciplinare. |
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TABELLA
D 2 – DANNEGGIAMENTI A STRUTTURE O
ATTREZZATURE DI CUI NON E’ STATO
POSSIBILE INDIVIDUARE I RESPONSABILI MA
CHE SONO RICONDUCIBILI CON RAGIONEVOLE
CERTEZZA ALLA COMUNITA’ STUDENTESCA O AD
UNA SUA PARTE
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La
Provincia di Milano, proprietaria
dell’edificio scolastico, ancora di
recente ha ribadito, tra l'altro, il
principio di corresponsabilità, nei
casi in cui non sia possibile individuare
i responsabili materiali del
danneggiamento.
Da
tale principio discendono le seguenti
disposizioni:
1.
Chi viene riconosciuto responsabile
di danneggiamenti dei locali è tenuto a
risarcire il danno.
2.
Nel caso in cui il responsabile o i
responsabili non vengano individuati, sarà
la classe, come gruppo sociale, ad
assumere l'onere del risarcimento
relativamente agli spazi occupati dalla
stessa nella sua attività didattica.
3.
Nel caso si accerti che la classe,
operante per motivi didattici in spazi
diversi dalla propria aula, risulti
realmente estranea ai fatti, sarà la
collettività studentesca ad assumersi
l'onere del risarcimento secondo le
specificazioni indicate ai successivi artt.
4 e 5.
4.
Qualora il danneggiamento riguardi
parti comuni a più classi (servizi,
laboratori e aule speciali) e non ci siano
responsabilità accertate, saranno le
classi che insieme utilizzano quegli spazi
ad assumersi l'onere della spesa.
5.
Se i danni riguardano spazi
collettivi quali corridoi, auditorium,
sala multimediale,
saloncino maxivideo, sala colonne,
il risarcimento spetterà all'intera
collettività studentesca.
6.
La segnalazione dei danni nei
laboratori è a carico del docente
impegnato in questi spazi. Essa va fatta
su moduli appositamente predisposti.
Destinatari di tale segnalazione sono i
responsabili di laboratorio che
provvederanno a comunicarla all'Ufficio
Tecnico.
7.
È compito della Giunta Esecutiva,
sulla base delle indicazioni del
responsabile dell'Ufficio Tecnico, fare la
stima dei danni verificati con la
collaborazione di rappresentanti degli
studenti e dei genitori del Consiglio
d’istituto.
8.
Per i danneggiamenti arrecati ad
aule e parti comuni, la segnalazione è a
carico dei docenti e del personale non
docente.
9.
Le somme derivate dal risarcimento
saranno acquisite al bilancio
dell'istituto e destinate alle necessarie
riparazioni. |
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Art. 5
– Impugnazioni
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Per
l'irrogazione delle sanzioni di cui
all'articolo 4, comma 7, e per i relativi
ricorsi si applicano le disposizioni di cui
all'articolo 328, commi 2 e 4, del decreto
legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
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Contro
le sanzioni disciplinari diverse da quelle
di cui al comma 1 è ammesso ricorso da
parte degli studenti nella scuola secondaria
superiore e da parte dei genitori nella
scuola media, entro quindici giorni dalla
comunicazione della loro irrogazione, ad un
apposito organo di garanzia interno alla
scuola, istituito e disciplinato dai
regolamenti delle singole istituzioni
scolastiche, del quale fa parte almeno un
rappresentante degli studenti nella scuola
secondaria superiore e dei genitori nella
scuola media.
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L'organo
di garanzia di cui al comma 2 decide, su
richiesta degli studenti della scuola
secondaria superiore o di chiunque vi abbia
interesse, anche sui conflitti che sorgano
all'interno della scuola in merito
all'applicazione del presente
regolamento.
- Il
dirigente dell'amministrazione scolastica
periferica decide in via definitiva sui
reclami proposti dagli studenti della scuola
secondaria superiore o da chiunque vi abbia
interesse, contro le violazioni del presente
regolamento, anche contenute nei regolamenti
degli istituti. La decisione è assunta
previo parere vincolante di un organo di
garanzia composto, per la scuola secondaria
superiore, da due studenti designati dalla
consulta provinciale, da tre docenti e da un
genitore designati dal consiglio scolastico
provinciale, e presieduto da una persona di
elevate qualità morali e civili nominata
dal dirigente dell'amministrazione
scolastica periferica. Per la scuola media
in luogo degli studenti sono designati altri
due genitori.
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ORGANO
DI GARANZIA
1.
L’Organo di Garanzia (OG) è composto
da:
-
2 docenti, eletti dal Collegio Docenti
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2 studenti (di cui 1 del biennio e 1 del
triennio, eletti separatamente)
-
2 genitori, eletti dal Comitato Genitori
-
1 rappresentante del personale non docente
2.
Il presidente viene scelto all'interno
dello stesso OG.
3.
Le elezioni avvengono all’inizio di
ogni anno scolastico, secondo le modalità
definite dalle singole componenti scolastiche: i
risultati vanno comunicati al C.d'I.
4.
L’OG interviene nelle sanzioni
disciplinari (diverse dalle sospensioni) e nei
conflitti sull’applicazione del Regolamento,
su richiesta di chi ne abbia interesse.
5.
Le funzioni dell’OG sono:
controllo
sull’applicazione del Regolamento (tramite
interviste, questionari, statistiche...),
proposta di eventuali modifiche/ integrazioni (a
seguito delle indagini effettuate),
facilitazione/mediazione in caso di conflitto
fra le parti, informazione sul Regolamento di
Istituto (distribuzione di materiali, controllo
sull’efficacia degli interventi informativi),
assistenza agli OD dei Consigli di Classe nella
definizione delle sanzioni sostitutive,
assistenza agli studenti che subiscano un
provvedimento di allontanamento dalla scuola
(sospensione) durante e dopo il provvedimento
stesso (art.4, comma 8 dello Statuto),
intermediario con l’Autorità Giudiziaria in
caso si renda necessario.
6.
Il ricorso all’OG avviene entro 15
giorni dall’irrogazione della sanzione e può
essere inoltrato da parte dello studente o da
chiunque ne abbia interesse.
7.
In caso di ricorso o di conflitto l’OG
convoca preliminarmente le parti in causa per
permettere loro di esporre il proprio punto di
vista; qualora lo ritenga opportuno, può
consultare un esperto anche esterno alla scuola.
8.
Lo scopo primario dell’OG è quello di
arrivare ad una mediazione soddisfacente per le
parti in causa; nel caso ciò non sia possibile,
l’OG elabora una risoluzione a cui le parti si
devono attenere. La decisione viene verbalizzata
e affissa all'albo.
9.
L’OG si riunisce obbligatoriamente nei
mesi di ottobre, febbraio e maggio per valutare
il funzionamento del Regolamento
secondo le modalità prestabilite.
10.
Le riunioni dell’OG devono almeno
prevedere la presenza di 4 eletti (tra cui
almeno 1 studente) per avere validità legale.
11.
Le decisioni all’interno dell’OG
vengono prese a maggioranza o per consenso, a
discrezione dell’OG stesso.
12.
L’OG
ha diritto, qualora ne faccia richiesta, ad
avere una formazione specifica e/o una
supervisione di esperti su temi attinenti la
propria funzione (ad esempio: la risoluzione dei
conflitti, la negoziazione, la normativa
scolastica).
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