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SOS - PROGETTO 2001/2002
Sintesi del progetto presentato al Coordinamento Nazionale SOS nel maggio
2001
Il progetto si basa sui seguenti presupposti:
a) l'incremento della partecipazione studentesca non può essere conseguito
con interventi volontaristici da parte degli adulti o dell'istituzione, nè può
unicamente basarsi su episodici momenti di formazione; esso bensì può
essere il risultato di un'attività coerente, integrata e consapevole,
mirata all'acquisizione da parte degli studenti di alcune abilità sociali (capacità
di lavorare in gruppo, di risolvere problemi, di negoziare, di prendere
decisioni ed assumersene la responsabilità, di relazionarsi con gli
interlocutori in maniera efficace,di valutare gli effetti delle proprie scelte e
del proprio agire...) inserita per quanto possibile nella normale attività
didattica;
b) a tale scopo occorre vincere le resistenze diffuse tra i docenti
circa l'utilizzo di tecniche e metodologie di apprendimento cooperativo,
puntando sul fatto che tali tecniche possono non solo permettere agli studenti
l'acquisizione di abilità sociali, ma sono anche utilizzabili per migliorare i
livelli di apprendimento disciplinare, in quanto agiscono sia sul clima di
lavoro della classe, che sulla motivazione ad apprendere da parte degli
studenti;
c) la scuola deve dunque intervenire offrendo a docenti e studenti
opportunità formative finalizzate sia all'innovazione didattica che
all'insegnamento/apprendimento di abilità sociali, integrando però tale
offerta formativa all'interno di un progetto complessivo e lasciando alla
programmazione dei Consigli di Classe la decisione di come utilizzarla/adattarla
all'interno del proprio contesto specifico;
d) la partecipazione dello studente alla definizione del proprio processo
formativo a tutti i livelli (di curricolo personale, di scelte del Consiglio di
Classe e dell'Istituzione Scolastica) è elemento fondamentale per
l'acquisizione di quelle convinzioni di efficacia personale che sono
particolarmente importanti per promuovere la transizione dall'adolescenza all'età
adulta; ma si partecipa a processi complessi di scelta e decisione solo in
quanto si è sorretti dalla convinzione di potere in qualche modo incidere sul
corso degli eventi; perchè questo avvenga gli adulti devono comportarsi
conseguentemente, iniziando a praticare a tutti i livelli (singolo docente,
Consiglio di Classe, Istituzione scolastica) la logica del contratto formativo e
della effettiva negoziazione di quella parte di decisioni inerenti alla
didattica che, da esperti in processi formativi quali essi sono, ritengono di
poter condividere con gli studenti;
e) occorre, infine, che tali esperienze siano confrontate ed arricchite
con le altre agenzie (direttamente o indirettamente formative) che sul
territorio concorrono a promuovere l'accesso ai saperi e alle competenze sociali
da parte degli studenti.
Più dettagliatamente, progetto si propone di intervenire, ed integrare,
diversi piani di lavoro:
A - Formazione
A1. Studenti. La formazione rivolta agli studenti comprende:
- accoglienza classi prime sui temi delle regole, dello Statuto e della
partecipazione studentesca (i formatori saranno gli studenti del gruppo SOS, in
una logica di educazione tra pari);
- formazione per i rappresentanti di classe e gli eletti in consiglio
d'istituto e alla consulta provinciale (i formatori saranno esperti esterni e
docenti della scuola);
- formazione al lavoro di gruppo rivolta alle classi terze che, a seguito di
adeguata informazione, ne faranno richiesta (i formatori saranno esperti
esterni, con un docente del CdC nrl ruolo di osservatore);
A2. Docenti. La formazione rivolta ai docenti si basa essenzialmente
sulla promozione di un corso di aggiornamento, condotto secondo la metodologia
della ricerca-intervento, che verta sugli apprendimenti cooperativi e preveda, a
conclusione, la sperimentazione di moduli di apprendimento cooprerativo a
carattere disciplinare o pluridisciplinare.
A3. Docenti + studenti. Anche in questo caso si tratta di mettere in
campo una ricerca-azione che coinvolga studenti, docenti ed esperti sui temi
dell'insegnamento individualizzato e della certificazione dei crediti; il lavoro
avrà come sbocco un convegno sul tema della centralità dello studente
organizzato su base (almeno) territoriale (il progetto sarà presentato alla
Regione Lombardia).
B - Partecipazione studentesca
Le attività previste saranno prevalentemente svolte dagli studenti del
gruppo SOS, in collaborazione col Comitato Studentesco e con lo staff di
presidenza, e prevedono:
- preparazione delle elezioni dei rappresentanti attraverso un lavoro
capillare nelle classi;
- riorganizzazione del Comitato Studentesco secondo modalità che lo rendano
più funzionale ai bisogni degli studenti;
- partecipazione alla definizione del POF secondo modalità concordate col
Collegio Docenti e con lo staff di presidenza;
- gestione di fondi aggiuntivi a quelli già previsti da parte del Comitato
Studentesco, sulla base di una progettazione autonoma e secondo criteri
concordati co Consiglio di Istituto.
C - Valutazione
C1 - Dell'efficacia del nuovo regolamento, del suo grado di applicazione e
della sua coerenza con lo Statuto; tale attività sarà svolta dall'Organo
di Garanzia, con l'eventuale supporto di esperti esterni;
C2 - Del gradimento dell'offerta formativa; sarà svolto dal Comitato
Scientifico Didattico, nell'ambito delle attività di monitoraggio e
auto-analisi di istituto; verranno utilizzati appositi questionari per studenti
e genitori e verrà assicurata una restituzione dei risultati a tutte le
componenti scolastiche.
D. Progettazione integrata
Si intende attivare un gruppo di progetto integrato che comprenda:
- in una prima fase i docenti impegnati in interventi che, pur su progetti
autonomi (orientamento, SOS, educazione alla salute, peer education, CIC...)
abbiano come terreno riconosciuto di lavoro comune l'acquisizione da parte degli
studenti di abilità sociali utili a promuovere l'autonomia, l'autoefficacia e
la transizione all'età adulta;
- in una seconda fase anche studenti e genitori, in una logica di
progettazione partecipata.
Tale gruppo di progetto può trovare nel CIC il luogo in cui:
- integrare gli interventi previsti dai vari ambiti autonomi;
- condurre una riflessione e una ricerca di carattere metodologico sulla
efficacia degli interventi svolti e su nuove modalità di intervento;
- offrire ai consigli di classe la possibilità di programmare interventi
flessibili che vadano ad integrarsi con l'attività formativa prevista a livello
disciplinare e pluridisciplinare.
Il gruppo di progetto integrato deve potersi avvalere della consulenza di
esperti esterni alla scuola e della collaborazione di organismi interni (quali,
ad esmpio, il Comitato Scientifico Didattico per quanto concerne la valutazione
degli interventi, il Comitato Genitori, i gruppi disciplinari, ecc.); del gruppo
di progetto deve fare parte un membro dello staff in rappresentanza del Preside.
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