Origini ed evoluzione dell'ITCS "Primo Levi"
Non si intende, in queste note di presentazione, ricostruire dettagliatamente la storia
complessa ed ormai quasi ventennale del nostro Istituto. Si vuole solo ricordare perché
esistiamo. Siamo "figli", come altre scuole cosiddette "maxisperimentali"
dell'art. 3 del DPR 419/'74 (oggi nel T.U. L. 297/94, art. 278) che prevede la possibilità
di istituire delle "sperimentazioni di struttura" o "globali": da qui il nome
di maxisperimentali, per distinguerle dalle minisperimentazioni previste dall'art. 2 dello stesso
DPR, che si limitano a interventi innovativi nell'area metodologico-didattica senza toccare
l'ordinamento che rimane tradizionale.
Le "maxi" e le "mini" sperimentazioni dovevano servire da laboratorio
di ricerca in vista di un "prossima" riforma generale. Per tutta una serie di
ragioni questa riforma, come sappiamo, non c'è mai stata, e le sperimentazioni "autonome"
come la nostra hanno comin-ciato a svolgere un ruolo di supplenza rispetto alla mancata iniziativa di
governo (solo ne-gli anni '80 il Ministero della P.I. avrebbe iniziato a sperimentare propri modelli,
come l'IGEA).
Rivedere brevemente la storia del nostro progetto può poi risultare interessante perchè aiuta a recuperare maggiore consapevolezza degli elementi di tipo progettuale, fin dalle origini presenti nella nostra ipotesi sperimentale, anche se in forma non sistematica e non sempre esplicita: emerge infatti la ricerca costante di una struttura organizzativa intermedia, di percorsi curriculari ed extra-curriculari, di metodologie e strumenti sempre più adeguati e coerenti. Alcuni esempi: una riconsiderazione dell'obiettivo della professionalità polivalente ha portato nel corso del tempo a modificare il rapporto orario tra le due aree (di base e di indirizzo); si è evidenziata man mano un'esigenza di apertura verso l'esterno (mondo del lavoro, altre scuole europee), mentre all'interno ha avuto spazio una maggiore attenzione all'orientamento (il che ci ha portato a modificare la struttura originaria del biennio) e al recupero dello svantaggio.
Il contesto
L'istituto Primo Levi di Bollate è inserito nella realtà territoriale del distretto scolastico 66 nell'hinterland milanese.
La scuola, che nel passato si proponeva come "polo sperimentale", facendo riferimento a una utenza proveniente anche dalla città di Milano, è diventata col tempo sempre più "scuola di territorio". Attualmente è frequentata soprattutto da studenti del distretto, pro-venienti in particolare dai comuni di Bollate, Novate, Limbiate, Cesate, Senago e Garbagnate.
L'area presenta un contesto socio-ambientale così caratterizzato: il livello di scolarità è medio-basso (50% di studenti "sufficienti" in entrata, 62% di genitori con titolo di studio inferiore o corrispondente alla terza media, solo il 2% di laureati) e si evidenziano fenomeni di dispersione scolastica e problemi di tipo socio-sanitario.
Tale contesto problematico spiega la particolare "vocazione" del nostro Istituto a impegnarsi sulle questioni della dispersione scolastica attraverso progetti interni e la ricerca di collaborazione con enti e servizi pubblici del territorio (Consorzio per la Formazione Professionale, Amministrazioni comunali, USSL) volti alla riduzione dell'insuccesso scolastico e alla formazione di una mentalità attenta ai problemi della salute. (Es.: Progetto Rete, Progetto Star Bene).
Va altresì richiamato che questo aspetto non si è mai inteso disgiunto da un'attenzione costante alla qualità e ricchezza dell'offerta formativa e alle condizioni organizzative che le rendessero tendenzialmente realizzabili
Nel complesso, va insomma affermato che il progetto originale è stato sempre visto come un'ipotesi pedagogico-didattica e organizzativa da adeguare sperimentalmente in relazio-ne ai bisogni degli studenti e alle attese del territorio.
Cronologia delle tappe più significative della sperimentazione
- 1969/70 Istituzione di una classe sperimentale all'Istituto Verri di Milano Sperimentazione di un biennio superiore (quattro scuole polo: Besana Brianza, Ca-salpusterlengo, Castano Primo, Milano) istituito dalla Provincia di Milano in intesa con il M.P.I.
- 1973/74 Istituzione ad Arese di classi di biennio sperimentale, come sezione staccata dell'ITSOS (Istituto tecnico statale ad ordinamento speciale) di Cernusco sul Naviglio
- 1974/75 Istituzione di una sezione staccata di triennio sperimentale, in prosecuzione delle classi di biennio, presso Arese Formulazione dell'ipotesi originaria di quinquennio sperimentale
- 1977/78 Trasferimento di classi sperimentali di biennio unitario e di triennio da Arese a Bollate
- 1978/79 Autonomia dall'ITSOS di Cernusco e denominazione dell'istituto: ITC con corsi sperimentali (onnicomprensivo con 9 indirizzi, sperimentazione didattica e strutturale)
- 1981/82 Revisione area comune
- 1983/84 Revisione biennio
- 1985/86 Chiusura indirizzo Agrario (per presenza sul territorio di istituto analogo e assenza di una azienda agricola collegata)
- 1986/87 Revisione area comune Modifiche indirizzi (economico -amministrativo, grafico-visivo, edile)
- 1987/88 Modifiche indirizzi (biologico, linguistico, sociale)
- 1988/89 Formazione di due istituti, con suddivisione degli otto indirizzi esistenti Erasmo da Rotterdam: Edile, Elettronico, Grafico, Sociale Primo Levi: Biologico, Chimico, Economico, Linguistico
- 1992/93 Revisione biennio, area comune e indirizzi.